
È entrato in vigore il primo aprile 2023 il nuovo Codice dei contratti pubblici, che introduce importanti novità in materia. Sebbene, però, le norme avranno efficacia solo dal primo luglio 2023, è opportuno focalizzarci su come l’istituto dell’avvalimento si adatta alla riforma della normativa giuridica di riferimento.
Le novità sono rilevanti. Innanzitutto, le aziende potranno accrescere il proprio punteggio tecnico grazie all’uso dello strumento dell’avvalimento. Rimane ancora qualche perplessità relativamente alla sua acquisizione.
Ciò che è certo, secondo le schema di decreto legislativo del nuovo Codice dei contratti pubblici è la nuova funzione di «acquisire le dotazione tecniche e risorse umane e strumentali per tutta la durata dell’appalto», tant’è che quando si parla dell’istituto di avvalimento ci si riferisce a un tipo di contratto «con il quale un concorrente ad una procedura di aggiudicazione può acquisire la disponibilità di risorse tecniche e umane altrui per eseguire il contratto».
Un’altra importante novità conseguenziale alla prima è che il nuovo Codice dei contratti pubblici abroga l’antico divieto di avvalimento premiale, secondo cui - in base alla funzione storica del contratto di avvalimento - si riteneva nullo il contratto stipulato solo per acquisire risorse necessarie per ottenere un migliore punteggio dell’offerta tecnica.
L’ISTITUTO DELL’AVVALIMENTO. Nasce per regolare i rapporti tra due parti, impresa ausiliata e impresa ausiliaria.
L’impresa ausiliata è l’operatore economico che vorrebbe concorrere a una gara di appalto, ma è sprovvista di alcuni requisiti di partecipazione.
L’impresa ausiliaria è quella che, invece, è in possesso di tutti i requisiti necessari di partecipazione e “presta” a titolo economico il proprio prestigio all’impresa ausiliata.
Ad oggi, secondo il nuovo Codice dei contratti, l’impresa ausiliata può stipulare contratto di avvalimento con l’impresa ausiliaria anche al fine di ottenere un maggiore e migliore punteggio tecnico in importanti gare di appalto.
Secondo LavoriPubblici.it : «L’onerosità è un elemento essenziale del contratto di avvalimento in quanto un contratto invece gratuito sarebbe un contratto inaffidabile e instabile. Nessuna impresa assumerebbe infatti degli obblighi economici senza ottenerne alcun ricavo e cercherebbe facilmente di svincolarsi dall’obbligo assunto». Come dare torto a questa interpretazione della nuova normativa di riferimento.
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